Il capacity planning per server dedicati al web, parte seconda

Nel precedente post abbiamo definito gli elementi essenziali per costruire del capacity planning adeguato ad un’infrastruttura web basata su server in hosting dedicato.

Nell’esempio fatto nello scorso post abbiamo deciso di voler effettuare il capacity planning di “uno o più server dedicati sui quali ospitare un centinaio di siti vetrina ognuno composto da circa dieci pagine e che fanno complessivamente ventimila utenti al giorno”.

Abbiamo stabilito inoltre che durata media della visita su ciascun sito è di 2 minuti, il peso medio della pagina è 100Kb e vengono servite mediamente 3 pagine per visitatore. I server non erogheranno altro che pagine web e si prevede una crescita del numero di siti ospitati del 50% in due anni.”


Lasciando da parte il budget, che è comunque un elemento essenziale per costruire un’infrastruttura web dedicata, una volta che hai dei requirements ‘di volumetria‘ puoi quanto meno stimare il carico che la tua infrastruttura andrà a servire.

Partendo dall’esempio fatto, dobbiamo capire quante ‘sessioni web contemporanee‘ un ipotetico server dedicato dovrà essere in grado di reggere.

Prendiamo ad esempio il grafico di banda che ho allegato sotto. Questo mostra l’andamento del traffico di un sito espresso in megabit di banda al secondo nell’arco di due settimane.

Potrete notare come ci sono delle valli nel traffico ricevuto dall’infrastruttura (le notti), dei picchi ‘ordinari’ nel traffico (la fase centrale del giorno) e dei picchi ‘straordinari’ nel numero delle connessioni (potrebbero essere degli eventi, delle campagne DEM oppure Adsense).

In generale, vorrete che il vostro sistema sia in grado di reggere i picchi straordinari di traffico, perchè quelli sono i momenti in cui la vostra infrastruttura genera maggior fatturato a fronte di una spesa in server dedicati che rimane costante.

Nell’esempio del server dedicato a 100 siti web statici, vorrete che questo sia in grado di reggere il picco di traffico che si genera durante le ore diurne, quando i siti dei vostri clienti vengono raggiunti dai loro potenziali clienti… e con che volume di connessioni al secondo?

Dal momento che abbiamo stimato 20.000 utenti giornalieri e che sappiamo che ognuno di essi richiederà mediamente di vedere 3 pagine, possiamo stimare che il numero di pageviews giornaliere sia di circa sessantamila. Dal momento che abbiamo inoltre stimato che il traffico aumenterà del 50% in due anni, 60.000 + (60.000 * 0.5 ) = 90.000.

Inoltre, dal momento che la simpatica legge di pareto dice che l’80% del traffico arriva nel 20% dell’arco di una giornata, stimeremo che l’arco di erogazione di picco del webserver sia di 4.8 ore.

Questo si traduce in 18.750 pageviews in un ora, 313 (arrotondato) pageviews in un minuto, 6 (arrotondato) pageviews in un secondo. Si tratta di una stima affidabile? Non tantissimo, ma va già nella direzione giusta. Nel prossimo post vi spiegherò come raffinarla ulteriormente.

Ad ogni modo, ora potete fare degli scenari ipotetici.

Ipotizzate ad esempio che il singolo core di un processore Xeon (quad core) sia in grado di erogare una pagina php al secondo, ne di più, ne di meno, ipotezzate inoltre che la complessità dello script non abbia alcuna peso sul tempo di esecuzione.

In questo modo ideale, se quel processore dovesse seguire il traffico che abbiamo ipotizzato (6 connessioni al secondo), sappiamo di certo che due connessioni non verrebbero servite, oppure si accoderebbero portando il server al crash.

Sempre in questo mondo ideale, se avessimo due processori quad core, a parità di traffico saremmo certi che il sistema potrebbe reggere le connessioni previste (a picco, a due anni) più uno smargino di due core per le emergenze (il 25%, mica bau bau micio micio).

Ovviamente questa è un’ipotesi semplificata, il tempo di esecuzione della pagina dipende dalla complessità degli script, il processore Xeon può eseguire più di una computazione al secondo, può avere anche più di sei core, etc.

Ti è chiaro adesso, perchè a fronte di una richiesta di capacity planning per server dedicati, se il tuo hosting provider ti risponde con marca/modello/caratteristiche/prezzo in realtà ti sta vendendo una bufala?

Le capacità di elaborazione di un server dedicato ***dipendono*** da fattori esterni all’hardware e alla banda!

Non mi stancherò di ripeterlo.

Intanto, se ne hai bisogno di un provider di hosting dedicato italiano, affidabile, competente, contattaci con fiducia. Sapremo ascoltarti e definire insieme a te un’infrastruttura web adeguata alle tue reali esigenze di erogazione.

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