Cloud dedicato ad alta volumetria per forzaroma.info
Recentemente ho avuto l’opportunità di sviluppare un cloud dedicato ad alta volumetria per ForzaRoma, un portale dedicato alla formazione calcistica capitolina.
Devo ammettere che è stata un’esperienza interessante, sia dal punto di vista del dimensionamento dell’infrastruttura che dal punto di vista della migrazione.
Se è vero che, quando lo avremo portato completamente a regime, il portale potrà servire qualche centinaio di migliaia di pagine al giorno, è anche vero che la situazione iniziale che ho trovato era tutt’altro che rosea.
Provate ad immaginare un portale che viene aggiornato qualche decina di volte al giorno e che, quando giocano i Lupi, viene aggiornato ancor di più.
Immaginate inoltre un server fisico assolutamente “al tappo” alla vigilia di un week-end lungo, con due partite in programma e con una migrazione da fare in tempi che farebbero invidia a Bolt.
Queste le premesse della sfida.
Partiamo dal dimensionamento dell’infrastruttura: mi ritrovo per le mani un framework Joomla, che di sua natura è piuttosto pesante ma che per fortuna è stato dotato di una buona cache dai precedenti sviluppatori.
Purtroppo il server fisico su cui ForzaRoma è ospitato è così carico che non è facile stimare il numero di visitatori potenziali a regime. Ci incontriamo con lo staff del portale, facciamo due conteggi veloci su peso della pagina e del codice, stimiamo che ad ogni istante sul portale ci siano sempre alcune decine di lettori e buttiamo giù un’idea d’infrastruttura.
Per poter reggere a questo tipo di traffico, un cloud dedicato deve essere basato su server con un comparto I/O dalle performance generose: dischi veloci, controller con molta cache, doppio processore. Poi si passa alla RAM: ce ne deve essere abbastanza da poter effettuare caching pesante delle pagine da servire, altrimenti processori e dischi non possono reggere.
Dopo aver scelto la macchina giusta, ho preparato il cloud dedicato con un paio di livelli di cache a livello di sistema operativo.
Hai mai sentito parlare di cache lato sistema operativo? In pratica si tratta di utilizzare configurare il sistema in modo da effettuare il reverse proxy e mantenere i dati temporanei in RAM.. In questo modo, gli accessi al database, e quindi al disco, smettono di essere (entro un certo limite) un collo di bottiglia.
Una volta che l’infrastruttura è stata migrata, sono bastati un paio di giorni per fare il fine-tuning della cache e adesso ForzaRoma.info viaggia a dovere.
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