L’Information Technology di domani è creato dalle startup di oggi
Il mondo dell’information technology vive uno stato di continuo mutamento dove un ribollire di nuove idee emergono rapidamente e, molto spesso, spariscono con la stessa velocità con la quale sono apparse.
Eppure, negli ultimi anni, è emerso un pool di tecnologie che sembra poter essere davvero un elemento fondante dell’IT di domani: il cloud.
E, cosa ancora più importante, il motore di questo cambiamento è tanto più solido quanto più viene dal basso, dalle startup di oggi, che il DNA del cloud lo hanno fatto proprio cosi come ne hanno abbracciato i modelli di business.
Il cloud funziona, per davvero!
Funziona perchè consente di accorciare i tempi di sviluppo e ridurre i costi, quindi di iterare di più, quindi di innovare più facilmente. Ovvero, consente di ottenere prima e più economicamente un “Minimum Viable Product” da proporre al mercato.
… e se son fiori fioriranno.
Se ti stai chiedendo come sia possibile che il cloud abbia una funzione di fluidificatore nel tessuto delle startup, devi innanzitutto dimenticare il “prodotto cloud” (un server, un hosting) e cominciare a considerarlo come il veicolo “astraibile” di qualsiasi cosa sia commercializzabile “as a service”.
Ovvero, il il cloud non è il VPS di Aruba o di Amazon, bensì il prodotto e/o il servizio che tu sviluppi sulla base di quella tecnologia: il Cloud è, ad esempio, l’utilizzo di un CRM venduto “as a service”, cosi come è cloud la posta di google (gmail).
Nel tuo caso, ad esempio, cloud potrebbe essere la tua piattaforma di CMS – oppure il tuo motore di ecommerce – venduti “as a service”.
Se ci pensi bene, non tutte le startup usano il cloud, e non tutte lo usano allo stesso modo. E’ vero che molte volte si preferisce sviluppare sulla nuvola di Amazon, vuoi per semplicità vuoi per contenere i costi.
Quando si deve andare in produzione, però, le cose cambiano. C’è chi rimane sulle nuvole americane e ne fa il core della propria tecnologia Cloud: ad esempio Pinterest oppure Zynga che di istanze Amazon ne hanno qualche centinaio.
Altri preferiscono costruirsi il proprio cloud in casa, comprando l’hardware ed imparando a gestire il layer di virtualizzazione e poi mettere il tutto in housing in qualche datacenter vicino alla sede.
Altri ancora preferiscono comprare dei cloud costruiti su misura (come quelli che produco io) ed erogati Infrastructure As A Service.
Non esiste una regola predefinita
Quello che esiste, e che conta, è poter accedere alle risorse hardware e sistemistiche in modo ‘elastico’, in modo da poter massimizzare il ritorno sull’investimento fatto in infrastruttura.
E siccome sono proprio le startup le realtà più sensibili al contenimento del costo e alla massimizzazione del risultato, ecco perchè sono le nuove aziende di oggi che creeranno il panorama IT di domani.
Nel mio lavoro in Level iP, ne incontro tutti i giorni: dalla startup che sta creando un clone localizzato di Group-on all’azienda già affermata che mette in piedi un social network verticale. Tutte hanno bisogno della stessa cosa: stabilità del costo, flessibilità nell’utilizzo della risorsa hardware e sistemistica..
Se sei interessato a dimensionare una piattaforma cloud adeguata alle tue reali esigenze di business contattami con fiducia, posso sicuramente aiutarti.
