Caro cloud, ma quanto mi costi?
Questa mattina mi sono imbattuto in una pagina web che offre una comparazione del prezzo di varie istanze del Cloud Amazon.
Dal mio punto di vista si tratta di una conferma di quello che già immaginavo, ovvero che il Cloud non è necessariamente economico, anzi, può diventare anche piuttosto costoso: si parla di più di 1700 Dollari al mese per le istanze più potenti, ti sembrano poco?
Proviamo a mettere a confronto le stesse istanze con l’offerta italiana.
Con millesettecento/00 verdoni, Amazon ti offre una macchina dotata con doppio processore Xeon, Tre terabyte di spazio disco ed una sessantina di gigabyte di RAM. Poi ti devi pagare la connettività. Al cambio attuale fanno circa milletrecento cucuzze.
E in italia? Beh, se ti fai un giro sui vari listini online (Aruba ed Hosting Solutions tanto per dirne due) ti accorgerai che una macchina simile la porti a casa con circa un terzo della spesa.
Poi, se vogliamo, possiamo raccontarci che il cloud è elastico e quindi si adatta meglio al business, che la qualità di questo o di quel fornitore non è quella che desideri, che un modello “pay as you go” è più flessibile… possiamo raccontarcela quanto vuoi, ma di sicuro il cloud non è necessariamente più economico di una soluzione dedicata.
Almeno, non lo è nella fascia high-end del mercato. Nella fascia low-end, è un altro paio di maniche.
Dal momento che questo è il blog di un’azienda che offre soluzioni cloud ti potrà sembrare strano che io stia definendo il cloud come “a volte poco conveniente” e che io stia parlando di miei concorrenti. Cosa ci guadagno?
Nulla, ma almeno faccio qualcosa per rimediare alla grande illusione che il cloud sia magico e funzioni sempre e per tutti.
Il fatto, caro lettore, è che se sei italiano avere le tue macchine nel Belpaese è preferibile che averle all’estero per tutta una serie di motivi: tipologia di assistenza e lingua utilizzata, certezza del foro e della legge competente, banda internet dove sono anche i tuoi clienti (connessione più veloce), possibilità di raggiungere il datacenter per operare (se necessario) sull’infrastruttura.
Come hai visto non è detto che avere l’infrastruttura in Italia costi di più.
Poi, se hai bisogno anche della flessibilità del cloud, non è detto che tu non possa averla: la soluzione si chiama cloud privato, ovvero un modo intelligente di combinare hardware dedicato con un hypervisor in modo da ottenere il meglio del cloud e la tranquillità della macchina dedicata.
Certo, questo richiede un approccio più progettuale che a prodotto, percui non troverai listini di cloud privato, ed è proprio questo il bello!
Un cloud privato lo puoi costruire su misura, scegli quanto vuoi pagare e decidi cosa devi erogare, se il progetto è fattibile viene realizzato, altrimenti vieni guidato in un intorno tecnico/economico dove il progetto è realizzabile.
Sopratutto non ti esponi ad un modello “pay-as-you-go” che è li apposta per attirarti con dei bassi costi d’ingresso per poi mantenerti in condizione di “vendor-lock-in” grazie agli elevati costi di migrazione in uscita.
Se ci pensi bene è come quando ti propongono una droga. La prima volta che la consumi, il pusher te la regala. Poi, quando sei dipendente, allora è un altro paio di maniche… mi spiego?
Segui un buon consiglio: il cloud non è sempre più economico di una macchina dedicata, le offerte americane non sono sempre più economiche di quelle nazionali, fai le tue valutazioni caso per caso.
Poi, se ti interessa, io produco cloud privati costruiti su misura per le PMI italiane, se hai bisogno scrivimi due righe.
